2. Inquadramento normativo

Livelli di programmazione

L'attuale quadro normativo prevede che la pianificazione della mobilità avvenga secondo una specifica articolazione per scala di intervento, a ciascuna delle quali corrispondono differenti contenuti progettuali. In particolare, il Decreto Ministeriale del 4 agosto 2017 ha individuato i PUMS come il livello di pianificazione della mobilità superiore ai piani urbani del traffico, previsti con tre livelli di dettaglio dalle Direttive ministeriali del 1995. Nel complesso risultano i quattro livelli di pianificazione seguenti (vedi fig. 2.1):

Fig. 2.1 Livelli di pianificazione del traffico a scala urbana

  1. Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Traccia la strategia per una mobilità sostenibile con tutti i modi di trasporto. Comprende valutazioni degli scenari di intervento prospettati e definisce tempi e risorse per l’attuazione delle azioni previste.
  2. Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), che consiste in un piano-quadro, esteso all'intero centro abitato e volto a definire ed a dimensionare gli interventi complessivi del P.U.T. in termini di politica intermodale adottata, qualificazione funzionale della viabilità, occupazioni di suolo pubblico, servizi di trasporto collettivo.
  3. Piani Particolareggiati del Traffico Urbano, che consistono in piani di massima per l'attuazione del PGTU in singole zone interne all’abitato (centro storico, quartieri, nuclei esterni), ovvero per specifiche componenti di mobilità (sosta veicolare, trasporto pubblico, ciclabilità).
  4. Piani Esecutivi del Traffico Urbano, che consistono in progetti esecutivi dei Piani Particolareggiati (ad esempio, definizione della segnaletica in attuazione al piano particolareggiato della sosta).

 

Forte integrazione fra il piano della mobilità sostenibile e gli altri strumenti di programmazione territoriale vigenti o previsti.

 

 

 

Le nuove linee guida ministeriali sui PUMS

Obiettivi

  1. Efficacia ed efficienza del sistema della mobilità
  2. Sostenibilità energetica ed ambientale
  3. Sicurezza della mobilità stradale
  4. Sostenibilità socio-economica

 

Strategie

  1. Intermodalità tra i sistemi di trasporto
  2. Sviluppo della mobilità collettiva
  3. Sviluppo di sistemi di mobilità ciclopedonale
  4. Introduzione di sistemi di mobilità condivisa
  5. Rinnovo del parco veicolare
  6. Razionalizzazione della logistica urbana
  7. Diffusione della cultura connessa alla sicurezza della mobilità

 

 

Indicazioni a livello Europeo - le linee-guida ELTIS

Le linee guida europee consentono di articolare il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) caratterizzato da un approccio metodologico più aperto e integrato con l’insieme dei processi di governance a scala urbana rispetto alla pianificazione precedente, anche prevista dai PUM.

Tappe per la predisposizione e l’attuazione del PUMS. Fonte: ELTIS

Tappe per la predisposizione e l’attuazione del PUMS. Fonte: ELTIS

 

Le fasi per la redazione del PUMS individuate dalle linee guida europee sono le seguenti:

FASE 1 - DETERMINARE IL POTENZIALE PER LA REALIZZAZIONE DI UN PUMS DI SUCCESSO
All'inizio del processo di pianificazione della mobilità urbana in chiave sostenibile, è necessario determinare quale sia il reale potenziale di realizzazione di un piano efficace di mobilità urbana sostenibile, che dipende da molti fattori interni ed esterni che forniscono un quadro generale di riferimento per le fasi di pianificazione e di attuazione.


FASE 2 – DEFINIRE PROCESSO DI SVILUPPO E PORTATA DEL PIANO
Il processo di sviluppo del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile deve essere adattato alla situazione e al contesto locali. Ciò include, come passo cruciale, la definizione dell’ambito di applicazione territoriale del piano, che dovrebbe idealmente affrontare l'agglomerato urbano funzionale. La collaborazione dei portatori di interesse e l'integrazione delle politiche sono altri elementi che vanno affrontati in questa fase, che mira a concludersi con un accordo generale sul piano di lavoro e sulle modalità di gestione del processo.


FASE 3 - ANALIZZARE LO STATO DI FATTO DELLA MOBILITÀ E CREARE SCENARI
L'ultimo passo nella fase preparatoria di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è quello di analizzare lo stato di fatto della mobilità e sviluppare scenari che descrivano le possibili situazioni di mobilità del futuro. Questo processo fornisce la base per la definizione di obiettivi razionali e trasparenti. Per cominciare, è necessaria un'analisi approfondita dei problemi e delle opportunità nel campo del trasporto urbano e della mobilità. Si tratta di un passaggio importante, in quanto si traduce in effetti cruciali nello sviluppo dei diversi scenari e gli scenari aiutano a migliorare la nostra comprensione di come potrebbe essere la mobilità urbana in futuro.


FASE 4 - SVILUPPARE UNA VISIONE STRATEGICA CONDIVISA
Lo sviluppo di una visione strategica condivisa è uno dei capisaldi di ogni Piano Urbano di Mobilità Sostenibile e fornisce la base per tutte le fasi successive che definiranno obiettivi concreti e misure da intraprendere. È importante ricordare che la visione comune può fungere da guida solo se è ampiamente accettata da tutti i portatori di interesse e dai cittadini, ed è quindi fondamentale creare una adeguata condivisione.
 

FASE 5 - DEFINIRE PRIORITÀ E TARGET MISURABILI
Una visione descrive in maniera qualitativa lo scenario futuro desiderato. Tuttavia, ciò non è sufficiente in sé e deve essere meglio specificato attraverso la definizione di obiettivi concreti e determinati quantitativamente, che indichino il tipo di cambiamento desiderato. Queste modifiche, poi, devono anche essere misurabili, il che richiede la selezione di un insieme ben congegnato di obiettivi o target che si concentrino su settori specifici e per cui vengano scelti idonei indicatori.


FASE 6 - SVILUPPARE PACCHETTI EFFICACI DI MISURE
Lo sviluppo di pacchetti efficaci di misure è al centro della pianificazione della mobilità urbana sostenibile. Solo misure selezionate con attenzione garantiranno il raggiungimento degli obiettivi e dei target definiti. La scelta delle misure dovrà basarsi sulle risultanze delle discussioni con i principali portatori di interesse, prendere in considerazione l'esperienza di altri enti locali con politiche simili, cercare di ottenere un buon rapporto qualità-prezzo e sfruttare il più possibile le sinergie tra le misure. In sostanza, in questa fase le misure sono identificate in risposta alle domande: “cosa?”, “come?”, “dove?” e “quando?”. L'individuazione delle misure (meglio, dei pacchetti di misure) è una pietra miliare molto importante nello sviluppo del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile.

FASE 7 - CONCORDARE UNA ALLOCAZIONE CHIARA DI FONDI E RESPONSABILITÀ
Strettamente connessa alla selezione di pacchetti di misure è la determinazione di chiare responsabilità e l'elaborazione di un piano operativo con il relativo bilancio. Si tratta di una parte fondamentale del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile e richiede l'approvazione formale da parte di tutti gli attori chiave. In sostanza, in questa fase bisogna trovare le risposte alle seguenti domande: “chi?” e “quanto?”.
 

FASE 8 - INTEGRARE MONITORAGGIO E VALUTAZIONE NEL PIANO
Monitoraggio e valutazione devono essere integrati nel piano come strumenti essenziali di gestione sia per tenere traccia del processo di pianificazione e misurarne l'attuazione, sia per poter imparare da questa esperienza di pianificazione, capire ciò che funziona bene e meno bene, descrivere i processi e le metodologie, definire una base di conoscenze per una più ampia attuazione di misure simili in futuro.
 

FASE 9 - ADOTTARE UN PIANO URBANO DI MOBILITÀ SOSTENIBILE
Il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile sintetizza i risultati di tutte le attività precedenti. Dopo un controllo finale di qualità, il documento, comprese le azioni e il piano di bilancio, deve essere adottato formalmente dai rappresentanti politici. Parimenti importante è assicurare che il piano sia ampiamente accettato dai portatori di interesse e dai cittadini.
 

FASE 10 - GARANTIRE COMUNICAZIONE E GESTIONE ADEGUATI NELL’ATTUAZIONE DEL PIANO
Dopo l'adozione del piano, prende l’avvio la fase di attuazione. Dal momento che il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile è un documento strategico, esso fornisce un quadro di riferimento solido per le attività da intraprendere, ma non specifica in dettaglio come saranno attuati i singoli provvedimenti. Va sottolineato che il processo di attuazione deve seguire un approccio strutturato per affinare i target e per pianificare nel dettaglio, gestire, comunicare e monitorare l'attuazione delle misure. I cicli di gestione dell’attuazione saranno molto più brevi del ciclo di pianificazione e devono essere sufficientemente flessibili per adattarsi alle nuove situazioni. Le procedure di attuazione dovranno, inoltre, essere istituzionalizzate dall'organizzazione che si occupa dell’attuazione di una data misura.
 

FASE 11 - UN’OCCASIONE PER APPRENDERE E MIGLIORARE
Per ottimizzare il processo e la sua esecuzione, i risultati della valutazione vanno regolarmente condivisi e analizzati per trarne i debiti orientamenti.