8. Obiettivi e strategie

Di seguito vengono riportati gli obiettivi e le strategie relativamente a:

 

 

Rete del trasporto pubblico

 

  • Il prolungamento della metropolitana è una grande occasione per  incentivare l’uso del trasporto pubblico. 
  • Le soluzioni sinora identificate per garantire l’interscambio tra la fermata Certosa e la stazione ferroviaria sono subottimali.
  • Le fermate di Paradiso, Fermi, Collegno centro e Leumann-Terracorta potrebbero subire una forte pressione sul versante della sosta.

 

  • Valorizzare l’intera rete del trasporto pubblico locale.
  • Garantire una adeguata interconnessione tra la metropolitana ed i servizi ferroviari.
  • Salvaguardare la funzionalità della rete di superficie nelle zone non direttamente interessate dalla metropolitana.

 

  • Specializzare le fermate della metropolitana come “luoghi urbani” ad elevata accessibilità ciclopedonale.
  • Valorizzare il nodo Certosa come interscambio metropolitana-ferrovia-bus.
  • Ridisegnare la rete bus di superficie: dialogo attivo con Agenzia della Mobilità.

 

 

Rete della mobilità agile

  • Nel Comune sono presenti numerose strutture per la ciclabilità che, tuttavia, non formano una rete continua
  • Sono presenti stazioni del sistema ToBike.
  • L’itinerario “Corona di delizie” collega Collegno ai Comuni contermini.
  • L’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano sembra ancora molto inferiore alle potenzialità effettive.

 

  • La promozione della ciclabilità è un obiettivo strategico di fondo dell’Amministrazione.
  • Il Bicicplan delinea gli orientamenti strategici di settore.

 

  • Identificare una rete continua e sicura di itinerari urbani.
  • Curare la segnaletica anche in chiave di promozione del mezzo (la bicipolitana)
  • Garantire la coerenza con la classificazione funzionale della rete viaria.

 

Bicipolitana

 

 

I quartieri

  • Il Comune di Collegno si caratterizza per una chiara struttura in quartieri
  • Diverse zone residenziali sono interessate da situazioni di traffico parassitario di non grande entità, ma comunque incongrue rispetto alle caratteristiche del tessuto urbano.
  • In molti ambiti sono già state istituite zone 30 e realizzati interventi di moderazione del traffico che, tuttavia, spesso risultano un po’ episodici.


  • Proteggere le zone residenziali dal traffico di attraversamento.
  • Riqualificare gli spazi pubblici urbani, interessati dai servizi locali.


  • Generalizzare l’istituzione delle Zone 30.
  • Realizzare interventi di moderazione del traffico che sottolineino la transizione tra viabilità di distribuzione e strade residenziali.
  • Proteggere e riqualificare gli ingressi alle scuole, ai luoghi di culto ed agli altri servizi locali presenti.

 

 

 

 

 

L’asse metropolitano


  • Il prolungamento della metropolitana è un’occasione irripetibile di riqualificazione urbana. 
  • L’attuale assetto di corso Francia non è adeguato alle esigenze di scorrimento e determina flussi parassitari nei quartieri circostanti.
  • La sosta in carreggiata principale è troppo invasiva.


  • Riorganizzare la viabilità di superficie (via de Amicis e c.so Francia), rispettivamente come strada di quartiere e di scorrimento.
  • Recuperare spazi per la sosta e la ciclopedonalità.
  • Definire il nuovo assetto del trasporto pubblico.

 

  • Consolidare l’onda verde in corso Francia gerarchizzando le sue intersezioni.
  • Ridurre l’ampiezza della carreggiata principale cercando di ottenere controviali continui.
  • Ripristinare via de Amicis come strada di quartiere idonea all’utilizzo ciclopedonale ed al transito dei bus.

 

 

 

 

 

L’asse cittadino

  • Nel corso della sua storia urbana, Collegno ha visto il suo centro cittadino scivolare progressivamente verso Sud, lungo l’asse di via Martiri di XXX Aprile / via XXIV Maggio. 
  • Con la realizzazione del nuovo ponte sulla Dora, vi sono le premesse per trasformare questa direttrice in un asse cittadino, vocato all’accesso alle funzioni centrali.
  • Il nuovo sottopasso di via Castagnevizza potrebbe attrarre traffico di medio raggio, proveniente anche da viale F.lli Cervi e dalla tangenziale

 

  • Proteggere l’asse cittadino dal traffico veicolare e garantirne la fruibilità ciclopedonale.
  • Verificare le condizioni di transito del trasporto pubblico.
  • Garantire la connessione tra la nuova fermata Certosa e la stazione ferroviaria.

 

  • Disincentivare l’uso di via Martiri di XXX Aprile da parte del traffico motorizzato.
  • Rivedere la gerarchia stradale in favore di corso Kennedy / corso Togliatti, viale Pastrengo / via San Massimo e viale Papa Giovanni XXIII / via Torino.
  • Sviluppare un’efficace connessione tra viale F.lli Cervi ed il nuovo sottopasso di via Castagnevizza.

 

 

 

L’asse della Dora

  • Il comparto a Nord della Dora è formato da episodi urbanistici isolati che presentano frequentemente problemi di qualità degli spazi pubblici urbani. 
  • L’ex SS24 è pericolosa per pedoni e ciclisti.
  • Il Parco della Dora non è facilmente accessibile.

 

  • Riqualificare l’area in senso maggiormente “urbano”
  • Mettere in sicurezza il tracciato dell’ex SS24.

 

  • Riclassificare l’ex SS24 come strada urbana, realizzando protezioni per la mobilità ciclopedonale ed  il trasporto pubblico.
  • Utilizzare tale direttrice come punto di accesso al parco della Dora.
  • Mettere in sicurezza la SP18 a Savonera.